Verifiche 2024, Numero 4

IN QUESTO NUMERO
Il mestiere del docente, i cambiamenti che lo attraversano, il confronto tra le generazioni e le pressioni cui sono oggi sottoposti gli insegnanti sono i temi di questo fascicolo di Verifiche. Lo introduciamo nell’editoriale e lo approfondiamo sia attraverso il contributo di Marina Carobbio Guscetti sulla centralità della scuola nella nostra società, di Alessandro Frigeri che riflette sui 20 anni di vita del Movimento della Scuola, di Claudio Della Santa che ci parla di quanto la formazione del docente possa agire sul suo benessere e di Cristiana Spinedi che propone delle riflessioni sulla fragilità degli adulti nel rapportarsi ai figli, sui confini tra scuola e famiglia e sull’uso sempre più precoce di schermi e telefonini.
Alla rubrica di Roberto Salek centrata su paura e silenzio dei docenti, fanno seguito le testimonianze dal mondo della scuola. Si accomunano nel sottolineare quanto negli anni siano cresciute le responsabilità e i bisogni cui deve far fronte l’inegnante in un contesto formativo difficile e complesso. Le elenchiamo rapidamente: Esther Lienhard offre un’esperienza concreta di gestione del disagio a scuola; Fulvio Cavallini, stimolato dalle domande di Saffia Shaukat riflette sui rapidi cambiamenti della professione; e Georgia Imperiali ragiona sulla perdita di stima sociale del docente; Giulia Tavarini coglie il mutamento attraverso il confronto generazionale; Elena Pellanda Degli Antoni ricorda l’importanza di uno sportello di sostegno ai docenti in difficoltà.
Chiudiamo il numero scrivendo di consulenza filosofica con Tiziano Moretti e Neri Pollastri, con l’intervista di Graziella Corti a Claudio Ferrata, autore di un saggio sul pensiero geografico, con la recensione di Nina Pusterla del film La sala dei professori e i suggerimenti bibliografici di Valeria Nidola per i giovani lettori. Elena Rotondi introduce le fotografie di Matteo Taddei, con le quali è illustrato il numero.
Buona lettura!
ILLUSTRAZIONI
Il numero è illustrato con le fotografie di Marco Taddei. Durante il periodo della pandemia, quando il senso di oppressione e di lontananza dai legami umani diventano più che mai reali, la montagna rappresenta l’unico luogo dove cercare quel senso di connessione con la realtà che in quel momento non si può trovare altrove. Le fotografie pubblicate in queste pagine sono state scattate in Svizzera e in particolare in Ticino e la scelta è ricaduta su questa serie di immagini proprio per continuità geografica e tematica al numero di Verifiche.
SOMMARIO
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Editoriale
In cornice
L’ideario
La verità effettuale dell’insegnante
Voci dalla scuola
Sguardi sul mondo
Parole e immagini
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